venerdì 23 maggio 2008

Priorità

Questo post è una specia di continuazione di quello di ieri.
Un giorno un professore di fama fu invitato a tenere una lezione sulla gestione del proprio tempo ad un gruppo di manager. Mise sulla cattedra un vaso di vetro a forma di fiasco con l’imboccatura larga e cominciò a riempirlo fino all’orlo con dei grossi sassi. – “Il vaso è pieno ?” chiese, e tutti dissero di sì, che non ce ne sarebbero entrati altri. Allora il professore mise dentro delle pietruzze più piccole, che andarono a riempire gli spazi tra un sasso e l’altro “E adesso è pieno?” chiese ancora. No, rispose qualcuno, c’è ancora un po’ di spazio (avevano capito che c’era qualche trucco). Il professore mise dentro della sabbia, gli alunni dissero che ora era del tutto pieno, ma quello in silenzio versò dell’acqua che –bagnando la sabbia- riempì ancora di più il vaso colmando il nuovo spazio che si era creato. “Cosa ho voluto insegnarvi con questo esperimento?” chiese alla fine. -“Che anche quando la nostra agenda sembra strapiena ci sono ancora dei minuti che possiamo sfruttare!” rispose trionfante il più bacchettone.
-“Niente affatto- replicò il saggio professore- vi ho solo dimostrato che se non mettete prima i sassi grossi dopo non potete infilarceli più”.
Biancaneve pensa spesso a questa storiella quando è tentata di dare la precedenza alle cose urgenti invece che a quelle importanti, e la giornata le sfuma tra le mani tra pietruzze e granelli di sabbia senza che gli appuntamenti importanti trovino una loro collocazione prioritaria.

3 commenti:

Prof 2.0 ha detto...

Mi permetto di precisare che alla fine non versò dell'acqua ma del vino e concluse l'intervento dicendo che comunque c'è sempre spazio per un buon bicchiere di vino rosso...

Anonimo ha detto...

Cara Biancaneve, tante volte però le cose urgenti vanno fatte a supporto di quelle importanti.
Se non cucini chi sfama la tribù? Se non paghi le bollette ti tolgono le utenze e così via.
C'è sabbia e sabbia, l'importante è che i sassi, quelli grossi e importanti stiano sempre lì al primo posto, nei nostri pensieri e nella nostra vita.

biancaneve ha detto...

Caro Prof, come mamma E.R. io non bevo vino. Ma grazie della precisazione.
Per anonimo: l'importante e non confondere le due categorie. Cucinare è importante, oltre che urgente, è cura in azione.