domenica 1 dicembre 2019

Che vita sarebbe senza cioccolato


Che vita sarebbe senza cioccolato

Se il mondo fosse un grande supermercato la casetta del bosco sarebbe lo scaffale della cioccolata. Grande assortimento: c’è chi è fondente nero-nero ( ma con collarino bianco), chi è un uovo Kinder con sorpresa (non si sa ancora se maschio o femmina), chi da buon bancario è un sacchetto di monete di cioccolato al latte avvolte in carta dorata, e chi è una pralina con un ripieno da scoprire di volta in volta;  chi è un maitre-chocolatier come quelli del Lindor, e chi viaggiando per ogni dove assaggia e importa cioccolatini di tutto il mondo. Potente anti-depressivo, fonte di energia, il cioccolato non mancava nelle razioni di cibo distribuite ai soldati nelle dure campagne di guerra ( e in fondo siamo un po’ tutti sempre alle prese con le battaglie quotidiane). Forse è per questo che la sera dopo cena quando telefona qualcuno dei nani Biancaneve prova il suo “momento di estasi” e il suo cuore si fonde in una” Irresistibile scioglievolezza “. E poi la vita è bella, basta avere un Bacio, magari quello della buonanotte dal Cacciatore.

1 commento:

un gianduiotto ha detto...

Parole sante, cara Biancaneve! Passo spesso sotto le finestre della Casetta del Bosco e mi era venuta voglia di tornare a sentirne le storie. Insomma, con tutto quella cioccolata che avete là dentro si può offrire una merenda ai passanti ogni tanto. Grazie!