giovedì 24 settembre 2009

Libri & libri

“Io presi un giorno nella mia biblioteca un certo numero di libri contemporanei, e, procedendo press’appoco come procederà certamente la posterità prima della fine del secolo, chiesi conto a ciascuno di essi dei suoi requisiti per poter durare, e soprattutto del diritto che aveva di ritenersi utile. Mi accorsi che ben pochi adempivano alla prima condizione che fa durare un’opera, ben pochi erano necessari. Molti avevano rallegrato di passaggio i loro contemporanei, senz’altro risultato che di piacere e di venir dimenticati. Altri, visti da vicino, avevano una falsa e ingannevole aria di necessità che l’avvenire s’ incaricherà di definire. Un piccolissimo numero soltanto, e io ne fui sbigottito, possedeva quel raro, assoluto e indiscutibile carattere che si riconosce ad ogni creazione divina e umana, cioè di poter essere imitata ma non sostituita, di mancare ai bisogni del mondo se la si suppone assente.” Leggere è eleggere, scegliere. (J.Guitton, Arte nuova di pensare)
Come scegliere? in base a quale criterio? Lo saprete nel prossimo post.

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